Leone osservava da vicino lo zio tappezzerie mentre era a lavoro, iniziando a “rubare con l’occhio” i segreti dell’artigiano. Quelle giornate passate a guardare le mani sapienti dello zio fecero scoccare la passione per quel mestiere, oggi sempre meno praticato dai giovani. E giovane era anche Leone quando a 15 anni iniziò ad apprendere le tecniche del taglio, del montaggio, della cucitura e prendere confidenza con tessuti, pelli e vari materiali di rivestimento.

La passione...

Poi per qualche anno si dedicò ad altro, perché la famiglia aveva aperto, a Follina, un autolavaggio, oggi ancora attivo. Diede una mano ai familiari ad avviare l’attività, lavorando per 5 anni e contribuendo a far partire l’autolavaggio. Era però arrivato il momento di tornare a fare quello che la sua vocazione gli chiedeva: aprì la sua tappezzeria, iniziando – come detto – da un garage. Era il 18 ottobre 1995. 25 anni dopo Leone si trova, grazie al suo impegno, a dirigere un’azienda che conta ben 27 dipendenti.

L’ultimo ampliamento della sua azienda risale a due anni fa: “Abbiamo raddoppiato la superficie del nostro capannone” ricorda il fondatore, che tre anni fa ha festeggiato i primi vent’anni della tappezzeria. L’azienda produce imbottiti come divani, letti, poltrone pouf, sedie: tutto su misura e personalizzabile. QUI offre anche arredamento Contract per attività commerciali, strutture residenziali e alberghiere, o il restauro di vecchi mobili imbottiti o tappezzati che vogliono trovare nuova vita.


Articolo de Il Quindicinale n.981 Anno XXXIX n.12 del 18 giugno 2020
 

 

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